ATTICO

via della PINETA

ANNO

2025

LUOGO

CAGLIARI

TIPOLOGIA

ATTICO

SUPERFICIE

280 mq

L’idea di distinguere in maniera così labile lo spazio con elementi filtro dalle molteplici identità ha permesso di mantenere un ambiente unico, fluido, che parla lo stesso linguaggio pur esprimendo esigenze differenti.

Nella centralissima via della Pineta, all’interno di uno stabile costruito ex novo, ci è stata data l’opportunità di disegnare gli interni di un attico, distribuito su tre livelli, caratterizzato da una forma planimetrica singolare. 

Gli spazi, non particolarmente ampi e intervallati dalla presenza di pilastri al di fuori della muratura, hanno stimolato il concept di progetto per cui ogni ambiente, ogni elemento architettonico, è se stesso e al contempo qualcos’altro. 

L’ingresso principale posto al sesto piano si apre direttamente su una zona giorno ambivalente: Il mobilio su misura in legno si connota come elemento decorativo ma soprattutto funzionale a ordinare lo spazio e ad integrare la pilastratura  esistente in maniera elegante e ricercata. 

Da un lato una cucina lineare sui toni del bianco e nero, in parte nascosta, riflette con il suo bancone specchiato parte della zona conversazione. Questo intimo open space  è separato dalla sala da pranzo grazie ad un separè che di fatto scandisce lo spazio e ospita l’inserto tv che, grazie a un meccanismo girevole, serve entrambe le sale ruotando all’occorrenza, e trasformandosi una volta in televisore una volta in un dipinto. 

La stessa scansione è riportata di fianco alla scala interna che conduce al sottopiano: Una serie di pilastri in legno e mensole che sono insieme parapetto della scala, elemento decorativo e di servizio alla zona pranzo come vano portaoggetti. L’idea di distinguere in maniera così labile lo spazio con elementi filtro dalle molteplici identità ha permesso di mantenere un ambiente unico, fluido, che parla lo stesso linguaggio pur esprimendo esigenze differenti. 

Pannelli a tutta altezza separano le stanze dalla zona giorno. Nessuna maniglia, nessun richiamo a una porta classica. Talvolta sono specchi, talvolta semplicemente si confondono con la muratura lasciando la sorpresa di scoprire momenti architettonici inaspettati. 

La camera padronale con bagno in suite e cabina armadio si colloca come un piccolo mondo  a parte: La parete curva che funge da testiera del letto è rivestita da pannelli in legno che seguono la curvatura del muro, si sovrappongono come fogli attraverso i quali si intravede un fascio di luce che regala un senso di immediata profondità. Il parquet a terra, che arriva direttamente dal soggiorno, si interrompe in corrispondenza della cabina armadio come a rimarcarne l’identità di cosa altra. Il legno dunque si accosta al pavimento nero, come nere sono le colonne degli armadi che, disposte su due lati paralleli, lasciano libero il passaggio da cui è possibile accedere direttamente alla doccia. 

Legno e marmo, bianco e nero si alternano per offrire un’atmosfera elegante e sofisticata. Mobili su misura, specchi a tutta altezza di un nero lucido affascinante, diversi livelli di complessità e raffinatezza rendono questo appartamento un piccolo gioiello che culmina la terrazza dell’ultimo piano. 

Qui la pavimentazione in legno si sposa perfettamente con quella in biancone, si alternano armonicamente a seconda delle esigenze di ciascuna area. Una volta giunti al settimo piano ci si trova davanti un cubo in biancone, massivo e imponente ma scavato per accogliere, superati pochi gradini, una piscina a sfioro dalle linee morbide e sinuose. Da qui lo sguardo si apre alla città da un lato e al mare dall’altro. La zona relax con braciere centrale, immersa nel verde e con vista orientata sulla costa, contribuisce a rendere l’ambiente una piccola oasi di pace immersa inaspettatamente nel fervore del caos cittadino. 

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