villa

terra mala ix

ANNO

2025

LUOGO

quartu s.e.

TIPOLOGIA

VILLA

SUPERFICIE

150 - 300 mq

Il progetto nasce da un terreno in pendenza, il cui accesso principale si colloca nella parte più alta. L’idea iniziale è quella di non contaminare evitando l’imposizione di volumi estranei al paesaggio.

Da questa volontà nasce il concetto di una casa che si lascia abbracciare dalla terra. Dalla strada non si percepisce un edificio, ma un paesaggio, una piattaforma di verde e acqua pensata come estensione del terreno originario, in cui il costruito diventa parte del suolo.

La planimetria segue una logica orizzontale e misurata. Dal suolo emergono i muri portanti in calcestruzzo come lastre geologiche affioranti. Questi elementi delimitano i percorsi di accesso e accompagnano il visitatore sulla piattaforma di copertura o al disotto, verso l’interno della casa.

L’ingresso è alla contemplazione. La piattaforma verde con gli specchi d’acqua concretizza uno spazio atmosferico piuttosto che una come costruzione. Le lame di calcestruzzo segnano il passaggio dal mondo esterno a quello più intimo.

Scese le scale di accesso Il primo colpo d’occhio è dedicato all’acqua. La piscina a sfioro della copertura lascia cadere la sua superficie liquida nel vuoto, trasformandosi in una cascata che  simboleggia l’ingresso e riempie la vasca situata al livello inferiore, generando un movimento visivo e sonoro che attraversa l’intera architettura.

Dall’ingresso ci si trova in un grande spazio trasparente, un volume vetrato che cattura il paesaggio e lo riflette all’interno. Le ampie superfici in vetro, protette dagli aggetti della copertura, creano  equilibrio perfetto tra apertura e intimità.

Il confine tra costruito e paesaggio si dissolve. Il progetto non impone la propria forma al luogo, ma nasce da esso, restituendo un’esperienza abitativa in cui spazio, luce e materia si fondono in un unico gesto coerente.

SCHEDE TECNICHE

terra mala XI

terra mala VII/VIII